Le avventure di Tom Sawyer (Mark Twain)

 

Quali sono le 5 perfette parole per descrivere Tom?

1) BURLONE: mi sembra abbastanza scontata come parola, ma è perfetta per iniziare. Me lo ha fatto capire soprattutto l’incipit, in cui la zia cerca Tom ma non lo trova, e quando Tom e i suoi amici sono sull’isola a fare i “pirati” e decidono di tornare per il loro funerale.

2) CORAGGIOSO: anche questa non è proprio nuova per un protagonista: nei racconti d’avventura e simili il protagonista è sempre coraggioso. Io però la uso lo stesso: me lo ha fatto capire l’episodio della grotta in cui Becky ha molta paura e lui no, anzi: la rassicura.

3) INTELLIGENTE: anche qui, tutti i protagonisti a modo loro lo sono. Questa caratteristica di Tom me l’ha fatta capire l’episodio della staccionata: Tom “guadagna” e gli altri pitturano la staccionata al posto suo. Me lo ha fatto capire anche l’episodio finale: Tom e Huck diventano ricchi grazie alla sua intelligenza.

4) DISTRATTO: in questo Tom è abbastanza in contrapposizione con i protagonisti “normali” dei libri d’avventura, vero? Ma è anche questo, e me lo ha fatto capire l’episodio della “casa stregata”: come ha fatto a lasciare la pala senza nasconderla sapendo che c’era qualcuno che stava arrivando?

5) BANDITO: eh sì, da grande Tom vuole fare il bandito. Lo capisco oltre che dalla quarta di copertina, dall’episodio dei pirati e dal finale, in cui non vuole dire a nessuno il posto dove ha trovato il tesoro perché potrebbero servigli il nascondiglio e le armi al suo interno.

(R.)

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Mio fratello rincorre i dinosauri (Giacomo Mazzariol)

Ho deciso di fare la mia recensione su MFRD perché dopo aver letto il libro in classe con la prof e poi da sola ho capito il vero senso di questo libro. 

Giacomo scrivendo MFRD ha voluto parlare non solo di Giovanni ma della famiglia e Giovanni. Quindi la mia recensione si basa sulla famiglia. Ogni persona ha uno spazio nella famiglia, non è mai oscurato da nessuno, che la famiglia sia piccola o grande non importa .

I regali che darò ai Mazzariol non sono cose preziose o scontate, ma particolari e strane. 

Al papà regalerò dei biglietti per andare a vedere delle  partite di basket con Giacomo. Perché secondo me al papà, nel libro, è stata tolta un po’ di importanza. Con questo regalo voglio fare vedere quanto un padre si oscuri per fare felici i figli, per illuminarli, speciali o non speciali essi siano.

Alla mamma voglio regalare il blocchetto di Giacomo, quello delle domande su Giovanni. Vuole essere il simbolo della forza che lei ha dimostrato rispondendo sinceramente alle domande. La cosa che mi ha colpito è che lei e suo marito non hanno mai oscurato i figli grandi per illuminare Giovanni, anzi non hanno detto: “Ecco nostro figlio” ma: “Ecco vostro fratello”. È per questo che Giovanni è stato così accolto nella famiglia, perché non era visto come nemico ma come amico fidato nelle avventure. Tutto questo grazie alla mamma.

Ad Alice, la sorella più piccola, regalo una nuova macchina fotografica e un cavalletto  perché quelli vecchi li ha prestati alla squadra GG (Giacomo Giovanni) per fare i loro video e quindi rafforzare l’alleanza tra fratelli pazzi.

Per lo stesso motivo voglio regalare a Chiara un peluche a forma di leoncino per ricordare lo spettacolo al campeggio, in cui ha aiutato a far capire a Giacomo che la sua paura era l’ostacolo per la felicità.

A Giacomo un paio di occhiali che fanno vedere il pensiero delle gente, perchè dopo tanti anni non è ancora riuscito a capire cosa pensa Giovanni, cosa vede, cosa sente, cosa immagina . Chi lo sa ? Con questi occhiali Giacomo capirà, per quanto possibile, Giovanni e i suoi amici, indimenticabili dinosauri che corrono con lui in un mondo incantato.

A Giovanni dono una parola nella lingua dei dinosauri: “ ^//” che vuol dire: “Grazie”.

(M.)

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